Nel mondo della misura, questi due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi. In realtà, esiste una differenza importante.
La taratura consiste nel confrontare un datalogger con uno strumento campione certificato per determinarne lo scostamento. Il dispositivo non viene modificato: si verifica semplicemente quanto è accurata la sua misura.
La calibrazione, invece, va oltre. Dopo aver rilevato gli scostamenti, è possibile regolare i parametri interni del datalogger per migliorarne l'accuratezza. Una volta effettuato l'adjustment, lo strumento viene nuovamente verificato per confermare le nuove prestazioni.
Perché è importante conoscere questa differenza?
Perché nei settori più regolamentati, come il farmaceutico, il biomedicale e il food, sapere se uno strumento è stato solo tarato o anche calibrato può fare la differenza in termini di accuratezza, conformità e affidabilità delle misure.
In Tecnosoft supportiamo i nostri clienti in entrambe le attività, offrendo servizi che garantiscono la massima affidabilità dei dati e la piena tracciabilità metrologica.
E voi sapevate della differenza tra "taratura" e "calibrazione"?