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Le persone, il cuore di Tecnosoft: Beatrice

Oggi presentiamo Beatrice, ingegnere R&D, che condivide con noi il suo percorso professionale, dal Politecnico di Milano a Tecnosoft, tutto ciò che ama di più del suo lavoro e cosa significa lavorare in Tecnosoft.

 

Da quanto lavori in Tecnosoft e di cosa ti occupi?
Lavoro in Tecnosoft da 1 anno e qualche mese e attualmente faccio parte del team Ricerca e sviluppo. Mi occupo principalmente di validazione e
caratterizzazione di sensori, contribuendo alla progettazione e all'implementazione di soluzioni innovative. Una parte importante del mio lavoro riguarda inoltre
l'esecuzione di test e la stesura di report tecnici, attività fondamentali per valutare le prestazioni dei sensori e supportare lo sviluppo dei progetti.

 

Come si è evoluto il tuo percorso dal tuo ingresso dopo il Career Day del Politecnico di Milano fino al tuo ruolo attuale in Ricerca e Sviluppo?
Il mio percorso è iniziato durante il Career Day del Politecnico di Milano, dove ho avuto l'opportunità di conoscere Tecnosoft e confrontarmi direttamente con
alcune persone dell'azienda. Dopo il mio ingresso, ho lavorato a un progetto di confronto tra due sensori di umidità, che mi ha permesso di familiarizzare con i
prodotti e le tecnologie utilizzate. Con il tempo ho avuto modo di partecipare a progetti diversi, approfondendo sempre di più gli aspetti legati ai sensori, ai test
e all'analisi dei risultati. Questo mi ha portato al ruolo che ricopro oggi nel team Ricerca e Sviluppo, dove mi occupo della validazione e caratterizzazione dei
sensori e della stesura di report tecnici.

 

Qual è l’aspetto del tuo lavoro che trovi più stimolante?
L'aspetto che trovo più stimolante è la possibilità di affrontare sfide sempre diverse e di lavorare su problemi che richiedono creatività, analisi e innovazione.
Mi piace l'idea di poter contribuire allo sviluppo di nuove soluzioni e vedere come un concetto o un'idea possano trasformarsi in un prodotto reale.

 

C’è qualcosa che hai imparato lavorando nel team R&D che non avevi acquisito prima?
Sì, lavorare nel team R&D mi ha permesso di sviluppare un approccio più pratico e strutturato alla risoluzione dei problemi. Ho imparato quanto sia importante
confrontarsi con colleghi che hanno competenze diverse e collaborare per trovare la soluzione più adatta. Inoltre, ho acquisito esperienza nella gestione di
attività di test, analisi dei risultati e stesura di report tecnici. È un ambiente che offre continuamente nuove occasioni per imparare e crescere professionalmente.

 

Che consiglio daresti a uno studente o una studentessa che oggi partecipa a un Career Day e vorrebbe intraprendere un percorso simile al tuo in Ricerca e Sviluppo?
Consiglierei di essere curiosi e proattivi. Durante un careerDay è importante non limitarsi a consegnare un curriculum, ma cogliere l' occasione per fare
domande, conoscere le persone e comprendere la cultura aziendale. Per chi è interessato alla Ricerca e Sviluppo, secondo me contano molto la voglia di
imparare, di mettersi in gioco e di affrontare nuove sfide. Inoltre, non credo sia necessario focalizzarsi troppo sul percorso di studi specifico che si è scelto,
quanto piuttosto sulle competenze e sul metodo di lavoro che si acquisiscono durante l'università. Molte delle cose che servono nel lavoro si imparano poi con
l'esperienza.

 


C'è un’attività fuori dal lavoro che ti aiuta a staccare e ricaricarti?
Nel tempo libero pratico atletica leggera a livello agonistico. È un'attività che mi permette di staccare dalla routine lavorativa ricaricare le energie e tornare al
lavoro con una prospettiva più fresca e nuove idee. Lo sport mi ha inoltre insegnato l'importanza della costanza, della disciplina e del raggiungimento degli
obiettivi, aspetti che ritengo utili anche nella vita professionale.